
Biografia:
Creativi, turbolenti, eclettici ed eccentrici, i fratellini Noel e Liam Gallagher, accompagnati da abili musicisti che volenti o nolenti si sono adattati a comparire spesso come semplici figure di secondo piano, sono tra i veri protagonisti della scena musicale inglese e mondiale degli ultimi anni; tradizione e innovazione, ovvero la rilettura più autentica dello stile Beatles in chiave pop-rock contemporanea, sono gli elementi di un connubio di straordinario valore artistico che si manifesta con successo nelle produzioni degli Oasis.
Tutto incominciò ad un concerto degli Stone Roses nel 1988, dove Liam sognò di prendere il posto di Ian Brown invece di essere un semplice fan. E Noel un chitarrista alla John Squire.
Quella sera, i due fratelli erano nello stesso posto, con lo stesso sogno: diventare delle fottute Rock’n’roll Star.
Noel che aveva avuto un incidente al lavoro,ed era stato messo in magazzino, dove si portava la chitarra e li compose Live Forever, dicendo poi che quel periodo era stato un momento chiave della sua vita. Al concerto degli Stone Roses, conobbe un tipo che stava cercando un cantante per la sua band gli Inspiral Carpets, Noel decise di fare un tentativo, ma la band non lo ritenne idoneo,ma lo presero come roadie e partì per il loro tour. Divenne amico di Mark Coyle con cui facevano delle jam session e spesso prendeva il posto del cantate della band,ad alcune interviste, assaporando cosi, il gusto del successo, quello che anche a lui sarebbe piaciuto. Venne a sapere dalla mamma,che il fratellino era entrato a far parte di un gruppo,appena ebbe l’occasione andò a vederli.
Liam venne arruolato in una band chiamata The Rain e composta da Tony McCarroll, Bonehead e Guigsy, con il cambio del cantante, cambiarono anche il nome, in Oasis.
Ancora oggi non si sa da cosa deriva,svariate ipotesi riguardano la scelta del nome, da una catena di negozi di vestiti Londinese, dalla sigla di azienda di trasporti a un negozio di alimentari vicino alla casa di Bonehead.
Era il 1991 quando gli Oasis si esibirono in un pub come supporto ai Sweet Jesus.
Liam scriveva i testi, si esibiva tenendo il microfono tra le mano, non avendo l’asta.
Quando Noel li vide esibirsi, si catapultò nel back stage e sparò una delle sue frasi:
“Entro io a far parte del gruppo, a patto che si cambi nome, prendo in mano tutta la gestione e scrivo i testi,se non volete passare la vostra vita da fottuti coglioni qua a Manchester”
Ovviamente il gruppo furono contenti di scrollarsi di dosso delle responsabilità,e poi Noel aveva esperienza sul campo della musica.
Iniziò il giro per i pubs di Manchester, scaricando montando suonando e alla fine dell’esibizione, smontando caricando gli strumenti tutti da soli, usando il furgoncino di Bonehead mentre Noel si dileguava da queste incombenze.
Noel intanto inviava demo, nastri a destra e manca. Una sera Noel si trovò a parlare con un suo amico che faceva l’attore, che gli propose di passare un nastro a suo fratello, e subito rispose con la sua consueta franchezza”Cosa cazzo ci dovrebbe fare tuo fratello con il nostro nastro?” “Mio fratello è Johnny Marr”
Johnny fu entusiasta del demo e propose un incontro con un Noel nervoso,ma contento di come andò l’incontro.
Grazie a Johnny Marr che fece da transito a Mark Russell,suo manager gli Oasis presero visibilità. Solo che spesso ai loro concerti non c’era nessuno, ma tant’è che suonavano e regalavano bis.
Nel 1993 si fece più concreto il sogno di diventare rock’n’roll star.
La botta di fortuna arrivò quando accompagnarono una band di ragazze le Sister lovers ad una serata a Glasgow dove partì una leggenda: che Noel disse al proprietario “O ci fai suonare,o ti sfasciamo il locale!” Ovviamente suonarono e tra la folla c’era Alan McGee, che rimase colpito dal carisma che suscitavano i cinque,li su palco.
Finita l’esibizione, andò a presentarsi e gli offri un contratto per la Creation, un’etichetta nata da poco,che l’Oasis fu il loro affare più grande.
Accettarono, anche se Noel si rifiutò di firmare il contratto, se prima non toglievano la foto dei Farm,una band di Liverpool dal muro.
Era il 1994, la vera partenza degli Oasis, con un demo,manco singolo, di Columbia passato a manetta dalle radio e arrivato al numero uno in classifica.
Ci fu un botto, non si parlava altro dei due fratelli, della loro musica molto Beatlesiana, delle loro famose liti… Insomma era scoppiata la Oasis mania.
Cosi esordisce nel 1994 con l'album "Definitely maybe", preceduto dai singoli di enorme successo "Supersonic", "Shakermaker" e "Live forever"; la grande popolarità conseguita, unita alle felici recensioni della critica, favorisce l'inizio di un acceso diverbio tra gli Oasis e i Blur, gruppo concorrente del cantante Damon Albarn, presto seguito da molti altri artisti con i quali i due irrequieti fratelli Gallagher entrano in conflitto a causa di censurabili e inutili affermazioni oltraggiose.
Quando poi esce il trionfale "(What's the story) Morning glory" del 1995, gli oltre 5 milioni di dischi venduti sono motivo di ulteriore polemica nei confronti dei colleghi e dei media, ai quali il chitarrista e compositore Noel Gallagher dichiara, come a suo tempo John Lennon, di essere più famoso di Gesù Cristo. Il tour che segue il disco, anche a causa del temporaneo abbandono del cantante Liam dopo una delle tipiche liti tra i due turbolenti fratelli, non riesce in America a replicare il successo europeo.
Neppure il successivo album "Be here now", uscito nel 1997 dopo una spasmodica attesa tra i fan e gli addetti ai lavori, ottiene oltreoceano i risultati sperati: la ripetitività della formula, peraltro supportata da canzoni di qualità artistica sempre eccellente, non consente agli Oasis di confermare il risultato dei precedenti dischi. Contemporaneamente il gruppo inglese subisce alcuni cambiamenti di formazione, che per molti sono avvisaglie di un ormai prossimo scioglimento.
Nonostante l'abbandono di Paul "bonehead" Arthurs e Paul "guigsy" McGuigan, sostituiti dal chitarrista Gem Archer (ex degli Heavy Stereo) e dal bassista Andy Bell (ex dei Ride e degli Hurricane #1), nel febbraio 2000 esce l'album "Standing on the shoulders of giants", che, ripetendo le difficoltà del precedente lavoro, non ottiene il riscontro atteso: un calo di ispirazione, gli eterni conflitti tra i due fratelli, i litigi familiari tra Liam e la moglie attrice-cantante Patsy Kensit e tra Noel e Meg Matthews, prontamente e accuratamente descritti dai rotocalchi inglesi, sono probabilmente alcune delle cause delle difficoltà che impediscono agli Oasis di ripetere gli straordinari risultati artistici degli esordi; tuttavia, nonostante il nuovo addio di Noel al gruppo durante la tournée europea del 2000, alla fine dello stesso anno gli Oasis pubblicano un disco live, "Familiar to millions", che mostra l'indiscusso talento artistico della band di Manchester anche nell'impegnativo banco di prova dell'esibizione dal vivo.
Arriviamo al 2002; undici anni dopo la loro prima esibizione a Manchester, città natale, e otto anni dopo "Definitely maybe", il loro primo album, gli Oasis sono una delle poche, rarissime band capaci di conquistare una generazione difficile, inquieta e infedele, abituata ad avere tutto e forse anche troppo, e che nonostante questo dimostra di continuare ad amare il rock, un certo tipo di rock almeno. Qual è la ragione per cui milioni di fan adorano ancora oggi gli Oasis? Senza dubbio l'onestà: i ragazzi della band sono "onesti" e "onesta" è la loro musica. Fin dal primo ascolto i fratelli Gallagher sono apparsi, agli occhi di tutti, veri, indiscutibilmente genuini. Questa è la ragione per cui i 120.000 biglietti messi in prevendita con sei mesi di anticipo per i due show estivi della band al Finsbury Park di Londra vengono venduti in poche ore; gli Oasis dimostrano di essere ancora la manifestazione più importante nel mondo del rock inglese. "E questo senza che nessuno abbia potuto ascoltare nulla del nuovo album in lavorazione", dice Noel, "avremmo anche potuto aver fatto un disco di reggae!". Invece niente reggae: "Heathen chemistry" è un disco esplosivo, ma non sperimentale; un altro grande album dei fratelli Gallagher, il quinto in studio e il migliore, secondo Noel, dopo il loro secondo "(What's the story) Morning glory", diventato il disco inglese più venduto della storia (nel 1996 gli Oasis ne hanno venduti 18 milioni).
"Ci siamo evoluti un po'", dice Noel, "ma reinventarci del tutto sarebbe stato impossibile, non ne siamo capaci. In fondo i nostri gruppi preferiti sono ancora i Beatles e i Sex Pistols. Noi facciamo la musica degli Oasis e basta, quella che il pubblico continua a chiederci. Niente di troppo complicato. Anche rispetto al titolo del disco, nessun significato recondito, è un caso che a noi è capitato: deriva da una maglietta che Noel ha comprato a Ibiza". "Adoro questo disco", dice Noel. Detto da chiunque altro si rimarrebbe perplessi; ma provenendo da una persona spesso duramente autocritica, tanto da disconoscere il terzo album e dire che anche l'eccellente "Standing on the shoulder of giants" conteneva solo tre o quattro grandi canzoni, gli si dà credito quando dice che "è il migliore degli ultimi due o tre anni. Sono fiero dei testi e delle musiche, perché sono nate spontaneamente. Tutto qua. Nessun dovere, solo la voglia di comunicare. Più si va avanti e più tutto diventa difficile: si è più esigenti e intransigenti; molte sono le cose che abbiamo buttato via. Del resto non si può scrivere sempre la stessa cosa, o bisogna fare in modo che la stessa cosa pian piano si evolva e acquisisca una forma diversa, maggior spessore, maggior penetratività. Non so se sono migliorato come autore di canzoni, ma c'è qualcosa nell'aria intorno alla band che fa nascere canzoni migliori". Non dà ulteriori dettagli ma ammette che il fatto che Liam abbia scritto tre canzoni e i nuovi membri Gem Archer e Andy Bell una ciascuno ha contribuito a stimolare la sua creatività. "Magari è un fatto di competizione, non lo so. Keith Richards ha detto non si va alla ricerca delle canzoni, sono le canzoni che ci trovano. Le canzoni migliori vengono fuori di getto. Sei lì, con una chitarra, un foglio e una penna, scrivi la prima riga, e il resto viene magicamente". Questo gli è successo varie volte l'estate scorsa. "Vivevo in un hotel vicino a Buckingham Palace... Giorno caldo, niente di bello alla TV, innamorato della mia ragazza. Ho scritto 'She is love' in dieci minuti. Anche per 'Live forever' è successo così. Sono quelle canzoni che significano qualcosa per altre persone. La scrivi, ti distrai un attimo, poi torni, la canti e la registri al volo, la riascolti e ti dici: 'è completa'. Aspetti sei mesi ed ecco 60.000 persone che te la cantano a memoria. Beh è una cosa, come dire?, magica". Noel ha concepito "Stop crying your heart out" in maniera simile. "Questa canzone mi ha trovato. Ci si può dare da fare per migliorare la propria vita senza per forza avere la pretesa di cambiare il destino". Se "She is love" parla di Sara McDonald (ex-fidanzata dall'estate 2002), molti penseranno che "Force of nature" si riferisca alla sua ex-moglie, ma si sbagliano. "Dovrò spiegarlo mille volte, l'ho scritta per un film con Jude Law e Jonny Lee Miller una anno prima del mio divorzio, e ho il video che lo prova. Dovrò portarmelo a tutte le interviste sul disco", sorride Noel. Si tratta in ogni caso di una grande canzone, con tanto di tributo introduttivo al classico di Iggy Pop "Nightclubbing". Non c'è da sorprendersi se Noel sa ancora il fatto suo, ma adesso pare che anche Liam abbia le idee più chiare. "Quando ho sentito 'Born on a different cloud'", dice Noel, "non credevo che l'avesse scritta Liam. Pensavo che raccontasse balle. Ma lui diceva che, se con tutto quello che aveva passato non gli fosse venuto da scrivere della canzoni, si sarebbe sentito inutile". Finiti i tempi della guerra in famiglia? "Ho imparato ad adorare quel ragazzo", dice Noel. "È genuino, è sempre stato così: sfacciato, casinista, giocherellone. Adesso ha capito che quando stai lavorando non puoi continuare a fare il 16enne, specie se di anni ne hai 30. Scrivere canzoni è stata un'occasione per maturare, per tirare fuori un lato più adulto e responsabile".
Grazie a questo e soprattutto al contributo essenziale di Gem e Andy, Liam ci tiene a sottolinearlo, il lavoro per realizzare "Heathen chemistry" è stato tranquillo e creativo come non mai, senza elementi destabilizzanti. L'energia, da sempre una caratteristica peculiare della band, si è tradotta in musica e si sente. Dopo avere ascoltato l'album tutti ne avranno la percezione.
Per ascoltare il sesto e più recente lavoro degli Oasis bisogna aspettare altri tre anni: "Don't believe the truth" esce nel maggio 2005, anticipato dal singolo "Lyla" e accompagnato da una nuova tournée in giro per il mondo. Eccessi, litigi e polemiche sono sempre gli stessi; la musica anche, però, e infatti le major cominciano a muoversi in vista della scadenza del contratto con la Sony (luglio 2005): "Ora è questione di chi mette più soldi sul tavolo", fa sapere un membro del management del gruppo.
Ma comunque vada saranno sempre nel podio dei re del bRit pop, perché per loro non ci sono mezze misure.
O si odiano o si amano.